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"ANDREA BENETTI • LA PITTURA NEORUPESTRE" - Ritorna la pittura nelle grotte
9 > 25 settembre 2011- Caverna della Grave - Grotte di Castellana (BA)

inaugura la mostra

"ANDREA BENETTI • LA PITTURA NEORUPESTRE" - Ritorna la pittura nelle grotte

a cura del professor Massimo Guastella

All'inaugurazione, Frank Nemola eseguirà dal vivo una composizione musicale realizzata appositamente per l'evento

La caverna della Grave, dove sarà allestita la mostra, misura 100 metri di lunghezza per 50 metri di larghezza e 60 metri di altezza.
Su ognuna delle due pareti rocciose (lunghe 100 metri) sarà proiettata un'opera realizzata appositamente (in dimensione 5 metri per 3 metri).
Un'opera raffigura un cavallo in omaggio alle Grotte di Lescaux (Francia) e l'altra un bisonte in omaggio alle grotte di Altamira (Spagna).
Lungo un percorso naturale, che si presta perfettamente, saranno esposte sette opere su tela, di grandi dimensioni (150x100cm circa), per le quali è stato realizzato appositamente l'impianto di illuminazione.

HANNO SCRITTO NEL CATALOGO DELLA MOSTRA

PROFESSOR MASSIMO GUASTELLA - Curatore della mostra
Docente di Storia dell'Arte Contemporanea - Università del Salento - Lecce
Responsabile scientifico del labTasc - Università del Salento - Lecce

PROFESSORESSA SILVIA GODELLI
Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia

PROFESSOR FRANCESCO SCHITTULLI
Presidente della Provincia di Bari

PROFESSOR FRANCESCO TRICASE
Sindaco di Castellana Grotte

INGEGNER STEFANO ELEFANTE
Assessore alla Cultura del Comune di Castellana Grotte

ARCHITETTO MAURIZIO TOMMASO PACE
Presidente delle Grotte di Castellana S.r.l.

La mostra sarà visitabile dal 9 al 25 settembre, inserita nel percorso delle visite guidate alle grotte, che si tengono giornalmente.

L'evento è patrocinato e promosso da:
Grotte di Castellana • Regione Puglia • Provincia di Bari • Comune di Castellana Grotte • CRACC S.r.l. Spin-Off di ricerca dell’Università del Salento - Lecce • LabTASC (Territorio Arti Visive e Storia dell’Arte Contemporanea) Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia - Università del Salento - Lecce • Archivio Andrea Benetti • Centro Studi Edgardo Simone • Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America • Istituto Europeo Pegaso • Opera Arte e Arti • Associazione Culturale "Logo Comune" • Associazione Culturale "Viedimezzo"

La mostra di Andrea Benetti all'interno delle Grotte di Castellana è stata inserita nel programma di ricerca universitaria dell'Università del Salento (Dipartimento dei Beni Culturali - Storia dell'Arte Contemporanea)

[url]andreabenetti.com[/url] [url]grottedicastellana.it[/url]
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AndreaBenetti
 
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inMovimento di Andrea Benetti a cura di Ilaria Schipani

Permanent Linkby AndreaBenetti on Sun Jan 08, 2017 7:25 am

inMovimento di Andrea Benetti a cura di Ilaria Schipani
26 > 29.01.2017
Inaugurazione ore 18:00 del 27.01.2017
ex Ospedale dei Bastardini
Via Massimo D'Azeglio, 41- 40123 - Bologna

A Bologna, nel Complesso dell'ex Ospedale degli Innocenti, detto dei "Bastardini", dal 26 al 29 gennaio, in occasione di Arte Fiera 2017, sarà allestita la mostra intitolata "inMovimento" di Andrea Benetti, a cura di Ilaria Schipani.

inMovimento

Terre colorate, ruggini ed incisioni danno vita a contemporanei petroglifi i cui soggetti non sono più bottini di caccia e lotte tra i primi uomini e animali, ma i simboli più acclamati della nostra era: macchine, areoplani, treni, la mitica Vespa 50 special, mezzi di trasporto che permettono all’uomo 3.0 di essere sempre inMovimento e che Andrea Benetti utilizza per ricondurci invece indietro nel tempo, come è solito fare attraverso la sua Arte Neorupestre. Basata sulla riproduzione della maniera dei primitivi, l’arte di Benetti riprende lo stile delle antiche incisioni nelle caverne, omaggiandone la scoperta e l’iniziazione dell’arte stessa e dell’astrattismo.
Il rimando all’arte preistorica è per Benetti un tentativo e un invito a riflettere sul presente attraverso un confronto col passato. L’artista, come un moderno primitivo che non si rassegna e fa travolgere dal frenetico avanzare del progresso, “sospende” ed incide, come i suoi antenati, simboli e immaginari del più attuale lifestyle, campi da golf, barche, motoscafi che sfilano in mare come nelle più comuni pubblicità di vacanze in località balneari. Ed ecco emergere un originale salto temporale che mescola presente e passato, preistorico e popular. Un’iconografia Pop(historica), in cui forme geometriche ed elementari, tipiche dei disegni primitivi, fanno ora da sfondo e decorano campionari di mezzi a due e quattro ruote. Multipli di figure riempiono i piani in gesso dei bassorilievi, a volte sospese su sfondi monocromi, a volte si allineano come nella più fortunata sorte delle slot machine.
Il progresso è evidente. Rispetto ai desideri e ai bisogni dei nostri antenati, vi è un cambio di prospettiva, di interessi, di riferimenti dell’uomo moderno. E Benetti mette in scena questo cambiamento, ovvio se si considera esclusivamente il fattore temporale, ma non così scontato se si volge uno sguardo al presente e soprattutto al futuro che verrà. Le Vespe, come centauri, assumono per metà l’aspetto di animali. Ed ecco che le origini ritornano sempre, si impongono, non possiamo prescindere dalla nostra natura e dalle nostre radici. La presenza costante della flora e fauna è volta a ricordarci il nostro essere ospiti sulla Terra, anche se nelle opere di Benetti la convivenza con l’ingombrante esserci dell’uomo e dei suoi prodotti appare più idilliaca di quanto sia in realtà. Ma è parte del messaggio dell’artista: è un invito alla riflessione e al confronto. La terra, gli uomini, le macchine tutti in movimento, continuo avanzamento… ma in questa “grande accelerazione” dov’è il traguardo?

Ilaria Schipani

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